Vol VI · Faro della Vittoria
Vol VI — Il Faro della Vittoria
Come si disegna la luce di un faro senza accenderla davvero: tutto sta nel buio che gli sta intorno.

Un faro è un soggetto ingannevole: la sua ragione d’essere è la luce, ma su carta una luce accesa rischia di sembrare un trucco. Così abbiamo deciso di disegnare prima il buio.
Abbiamo costruito la tavola partendo dal cielo e dalla pietra in penombra, lasciando che il fascio fosse soltanto un’assenza di colore, una zona dove l’inchiostro si ritira. La luce non è aggiunta: è ciò che resta scoperto.
È lo stesso principio che useremmo per un controluce. Quando l’intorno è giusto, il punto più chiaro non ha bisogno di essere acceso: lo accende lo sguardo di chi guarda.